Non è mai facile parlare di attacchi di panico perché sempre si tratta di un argomento molto complesso e molto delicato ed è un argomento molto tosto anche per gli addetti ai lavori.
Come sappiamo si fa riferimento a degli episodi che spesso sono improvviso o sono il risultato di un periodo di disturbi d’ansia abbastanza profondi e in questo caso si parla di episodi intensi di angoscia, episodi che mettono una persona di fronte alla condizione e sensazione di perdere di controllo e di paure ancestrali quasi se vogliamo. Intanto parliamo di sintomi fisici e già parliamo di un elenco abbastanza lungo e come esempio potremmo prendere una oppressione al petto e al torace e poi anche una palpitazione cardiaca accelerata con sensazione di soffocamento e addirittura spesso molte persone che hanno questi sintomi hanno paura che ci siano infarto in corso. Nemmeno i sintomi psicologici sono da meno perché parliamo di paure intense e anche terrore e distacco dalla realtà e sensazione di perdere il controllo come già dicevamo sopra. Di certo c’è indagare sulle cause è importante e comunque non è facile, Semplicemente perché c’è una questione di multifattorialità e intanto parliamo di una certa predisposizione familiare, nel senso che ci possono essere persone che fanno parte di quel nucleo familiare che ci hanno sofferto di questi attacchi di panico in passato. Mentre per quanto riguarda il collegamento con i disturbi d’ansia che già accennavamo pensiamo a quello generalizzato o anche al disturbo post traumatico da stress. Ma poi dobbiamo menzionare anche gli episodi che poi fanno da detonatore a questa condizione e quindi pensiamo a quando una persona ha un lutto o altri eventi traumatici molto pesanti e possiamo prendere come altro esempio una rottura amorosa che spesso poi provoca anche questo tipo di situazioni. Chiaramente poi sono gli specialisti nel settore che devono capire e devono analizzare la situazione in profondità in base alla persona che hanno davanti e alla sua storia di vita e ad eventuali altri episodi che riguardano sempre queste dinamiche. Non bisogna sottovalutare i primi sintomi che possono portare a degli attacchi di panico Come dicevamo dal titolo di questa seconda parte non bisogna mai sottovalutare eventuali primi segnali e sintomi che possono far prefigurare un tipo di situazione che poi sfocerà in degli attacchi di panico. Già nella prima parte facevamo riferimento a dei disturbi d’ansia che possono essere un campanello d’allarme che non va sottovalutato e non bisogna far finta di nulla perché abbiamo paura magari di andare da uno psicoterapeuta o addirittura da uno psichiatra. Quest’ultimo come sappiamo intanto è un medico, quindi, può anche prescrivere dei farmaci che possono essere utili soprattutto nelle prime fasi della malattia per poter abbassare i sintomi e per evitare questi episodi così drammatici. In questo modo poi si potrà iniziare un percorso di cura e consapevolezza e a quel punto una persona potrebbe decidere anche di andare da uno psicoterapeuta per poter cercare le cause più profonde che hanno creato quella situazione.
Link Utili:
Una definizione dell’argomento Attacco di Panico data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)
